6 Agosto 2026

Gru a torre: selezione in base a braccio, altezza sotto gancio e classe di cantiere

Top slewing vs bottom slewing: criteri di scelta tecnica

La scelta di una gru a torre deve partire dalla classe di cantiere e dalla configurazione strutturale richiesta. Nei cantieri con grandi portate, altezze elevate e cicli di sollevamento intensivi, le gru a rotazione alta sono spesso la soluzione più indicata, perché concentrano la rotazione in sommità e garantiscono maggiore stabilità operativa sulle configurazioni più impegnative. Le gru a rotazione bassa, invece, possono risultare interessanti quando la rapidità di montaggio, l’occupazione dello spazio e la gestione di cantieri più contenuti sono parametri prioritari.

Per uno strutturista, un capocantiere senior o un project manager, la domanda corretta non è quale tipologia sia migliore in assoluto, ma quale macchina sia coerente con altezza sotto gancio, braccio, portata, raggio di lavoro, vincoli di fondazione e durata del cantiere. La gru deve essere dimensionata sul ciclo operativo reale, non sul valore massimo teorico.

Bracci, altezze e portate del parco Fissolgru

Fissologru prevede una gamma di gru a torre con bracci da 35 a 65 metri, altezze libere fino a 53 metri e altezze ancorate che possono arrivare fino a 80 metri nelle configurazioni più importanti. Le portate massime indicate variano da 2.000 a 8.000 kg, con basamenti disponibili in configurazione annegata, su carro o con zavorre.

Una gru con braccio da 35 o 42 metri può essere adeguata per palazzine, lotti compatti e cantieri residenziali di media dimensione. Bracci da 51, 60 o 65 metri diventano invece più adatti a strutture industriali, capannoni, opere infrastrutturali e cantieri estesi, dove la distanza tra torre e punto di deposito è significativa. Anche in questo caso, il dato decisivo è la portata disponibile al raggio effettivo di lavoro.

Fondazioni e basamento: annegato, carro, zavorre

Il basamento condiziona tempi, costi e fattibilità dell’intervento. La fondazione annegata richiede un plinto dimensionato, calcolo strutturale e tempi di maturazione del calcestruzzo prima dell’installazione. È una soluzione robusta e adatta a cantieri di durata medio-lunga, ma deve essere programmata con anticipo. Il carro su binario richiede invece verifica del terreno, interasse, livellamento e condizioni adeguate per lo scorrimento, quando previsto.

Le zavorre e i basamenti autoaffondanti possono offrire maggiore flessibilità in presenza di terreni difficili, vincoli temporanei o impossibilità di realizzare fondazioni tradizionali. La scelta deve sempre essere validata in relazione a carichi trasmessi, vento, altezza, configurazione del braccio e condizioni di esercizio. Un errore sul basamento può compromettere l’intera pianificazione del cantiere.

Ancoraggio a struttura e verifica statica

Quando l’altezza richiesta supera la configurazione libera della gru, l’ancoraggio a struttura diventa un passaggio progettuale fondamentale. Occorre definire intervalli di ancoraggio, punti di collegamento, tipologia di staffe, forze trasmesse alla struttura e compatibilità con l’avanzamento dell’opera. Non tutti gli edifici consentono lo stesso schema di ancoraggio e non tutti i punti sono idonei a ricevere le sollecitazioni.

La differenza tra gru libera e gru ancorata incide su tempi di montaggio, verifiche strutturali, accessi e fasi di smontaggio. Nei cantieri multipiano, pianificare in anticipo l’ancoraggio consente di evitare fermate quando la costruzione supera determinate quote. È consigliabile coinvolgere fin da subito progettista, impresa e fornitore della gru.

Tipologie di cantiere, montaggio e noleggio in Piemonte

Per palazzine da cinque a dieci piani può essere indicata una gru a torre con braccio tra 42 e 51 metri, eventualmente con ancoraggio singolo in funzione dell’altezza. Per capannoni industriali e opere infrastrutturali, bracci da 60 a 65 metri e portate più elevate consentono una migliore copertura delle aree di lavoro e dei depositi. Nei cantieri con variazioni di quota o recuperi strutturali occorre invece valutare con attenzione accessibilità, interferenze e sequenze di montaggio.

Fissologru supporta il noleggio di gru a torre in Piemonte con analisi tecnica, disponibilità del parco macchine e pianificazione delle fasi operative. Per ricevere una proposta coerente è utile indicare dimensioni del lotto, altezza dell’edificio, portate richieste, durata del cantiere, vincoli di fondazione e presenza di altre gru o ostacoli.

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